Itinerario educativo 2019-20

"Il bello della mia città"

“Abitare con il cuore la città” è il tema di questo nuovo anno pastorale, secondo il cammino indicato da Papa Francesco per la sua Chiesa di Roma.
È per questo che l’itinerario educativo che il COR suggerisce per il 2019-2020 si propone di accompagnare i bambini e i ragazzi a scoprire la presenza di Dio nella nostra città, nel nostro quartiere, negli spazi che abitiamo, per trovarvi la vera Bellezza, fatta di persone, di situazioni, di luoghi, di atteggiamenti positivi.

 

“Abbiamo bisogno di riconoscere la città a partire da uno sguardo contemplativo, ossia uno sguardo di fede che scopra quel Dio che abita nelle sue case, nelle sue strade, nelle sue piazze”

(EG n. 71)

Puoi scaricare il pdf con la presentazione generale dell’itinerario. Su richiesta potranno essere inviate le singole tappe, nel corso dell’anno.

Le tappe dell'itinerario

Abbi cura di me

Abbi cura di me

Il Triduo Pasquale in Oratorio

Il tempo di Quaresima ci ha accompagnato verso la celebrazione del cuore della nostra fede: il Triduo pasquale.

Ogni anno, proponiamo ai nostri ragazzi un’attività che, nei tre giorni che precedono la Pasqua, li aiuti a comprendere il significato e l’importanza universale di quanto celebriamo.

Parole, simboli, gesti, luoghi, celebrazioni, preghiere, attività si articoleranno in naturale continuità con l’atteggiamento dell’itinerario educativo quaresimale.

In questo tempo di distanziamento sociale, abbiamo predisposto alcuni suggerimenti e attività per non perdere il contatto con i nostri ragazzi e vivere comunque in stile oratoriano questo Triduo Pasquale.

Scarica Scheda_per_attivita_Triduo_a_distanza.pdf

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Gli ostacoli del cuore

Gli ostacoli del cuore

Tempo di Quaresima

Il tempo forte della Quaresima è occasione per confrontarci con la difficoltà, il peccato, il limite. Per prendere coscienza del fatto che non siamo perfetti. Non lo siamo noi e non lo sono i luoghi che abitiamo. L’atteggiamento che ne scaturisce non deve essere tuttavia lo sconforto: deve accompagnarci invece la Speranza, la capacità e la volontà di lanciare lo sguardo e il cuore oltre l’ostacolo, oltre la nostra finitezza, per scoprire in Gesù la nostra salvezza e la nostra forza.

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CORYOUNG: Schede per i gruppi adolescenti

CORYOUNG: Schede per i gruppi adolescenti

A partire dalle tematiche dell’itinerario educativo annuale, sono state predisposte una serie di schede specifiche per i gruppi adolescenti che sempre più sono presenti nei nostri oratori.

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Buon viaggio

Buon viaggio

Tempo Ordinario tra l’Epifania e l’inizio della Quaresima

Questa tappa dell’itinerario, dopo il tempo forte del Natale, ci indica l’atteggiamento della prontezza. Essere pronti a partire, pronti a metterci in cammino, pronti a porci alla sequela di Gesù di Nazareth, come i discepoli Andrea e Simone, pronti a lasciare indietro tutto ciò che ci può essere di inciampo, per seguirlo sulle strade e nelle città degli uomini.

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Novena di Natale

Novena di Natale

Si sente nell’aria profumo di Natale. Si respira in città, nel quartiere, nelle luci che illuminano le strade, negli alberi di Natale alle vetrine, tra le famiglie che organizzano il pranzo di Natale per stare insieme, nelle buste cariche di doni con cui cammina la gente in strada. Prepariamoci a vivere bene questo tempo, attraverso nove piccoli passi che ci porteranno all’incontro con Dio che viene ad abitare tra noi, a porre la sua dimora tra le case degli uomini. Disponiamoci a riconoscerlo e ad accoglierlo.

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È Natale… anche qui!

È Natale… anche qui!

Presentiamo in questa seconda tappa l’attività per il tempo di Avvento e Natale che ci invita all’atteggiamento dell’ascolto, sul modello di Maria. Grazie al suo ascolto obbediente, Dio compie in lei grandi cose. Anche noi siamo chiamati ad ascoltare Dio che parla a ciascuno di noi e chiede il nostro “Sì”, perché in noi possano compiersi meraviglie, perché Gesù possa nascere in ciascuno di noi. Allo stesso modo, impariamo che mettendoci in ascolto degli altri, abbiamo l’opportunità di accogliere la bellezza che loro possono donarci.

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Cosa succede in città

Cosa succede in città

Tempo Ordinario, dalla festa di apertura dell’Oratorio alla domenica di Cristo Re

Questa prima tappa ci mostra il primo atteggiamento necessario per mettersi in un cammino di scoperta: la curiosità, quella buona, quella che nasce dall’interesse per ciò che mi circonda... la curiosità di Zaccheo, che sale sul sicomoro per vedere Gesù e fa l’incontro più importante di tutta la sua vita.

“Abitare con il cuore la città”

“Abitare con il cuore la città” Questo è l’invito che i nostri pastori ecclesiali hanno formulato a quanti hanno a cuore latestimonianza del Vangelo, oggi, a Roma; ed è questo invito che vuole fare da guida adun nuovo anno di vita negli oratori, tra i ragazzi della nostra città, così unica e poliedricaal tempo stesso.Nel modulare il nuovo itinerario educativo per l’Oratorio, abbiamo voluto fare nostrele parole di Papa Francesco, che ci richiama fortemente a volgere lo sguardo alla nostracittà perché è lì che Dio abita, è lì che si rivela a chi lo cerca:“La nuova Gerusalemme, la Città santa (cfr. Ap 21, 2-4), è la meta verso cui èincamminata l’intera umanità. È interessante che la rivelazione ci dica che lapienezza dell’umanità e della storia si realizza in una città. Abbiamo bisogno diriconoscere la città a partire da uno sguardo contemplativo, ossia uno sguardodi fede che scopra quel Dio che abita nelle sue case, nelle sue strade, nelle suepiazze. La presenza di Dio accompagna la ricerca sincera che persone e gruppicompiono per trovare appoggio e senso alla loro vita. Egli vive tra i cittadini promuovendola solidarietà, la fraternità, il desiderio di bene, di verità, di giustizia.Questa presenza non deve essere fabbricata, ma scoperta, svelata. Dio non sinasconde a coloro che lo cercano con cuore sincero, sebbene lo facciano a tentoni,in modo impreciso e diffuso”. (EG 71)Abbiamo cercato di rendere vive le indicazioni del nostro cardinal Vicario, Mons. DeDonatis, che ci invita dunque ad abitare la città da protagonisti, ma con modalità nuovee quindi ad…“…avviare uno stile nuovo di presenza pastorale, fatta meno di cose da fare e piùdi ascolto e di relazioni amichevoli e familiari da creare o da coltivare con maggioreattenzione, tempo e disponibilità. Oggi nei nostri quartieri e nei nostri ambientidi vita tanta gente soffre di solitudine, di mancanza di relazione; non trovavolti amici con cui condividere la propria vita, soprattutto il grido che si portadentro. Proviamo a immettere questo stile in tutto ciò che già facciamo e questoprodurrà i suoi frutti. Non siamo un’efficiente macchina organizzativa di servizireligiosi e sociali, siamo prima di tutto una famiglia accogliente, che testimonia ilvangelo con le parole e con le opere. Sappiamo farci prossimi e ascoltare”.6TempoOrdinarioE abbiamo cercato di fare questo mettendo come non mai al centro della nostra propostapastorale i veri protagonisti dell’Oratorio: i ragazzi. Riscoprendone il ruolo di discepoliprivilegiati di Gesù sulla strada verso il Regno…In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è ilpiù grande nel regno dei cieli?». Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo posein mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventeretecome i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventeràpiccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. (Mt 18,1-5)… tenendo bene a mente che:“quando il Signore vuole convertire la sua Chiesa, cioè renderlapiù simile a sé, più cristiana, prende il più piccolo e lo mette alcentro, invitando tutti a diventare piccoli e a “umiliarsi”… per diventarepiccoli come ha fatto Lui, Gesù”(S.P. Francesco, Assemblea Diocesana di Roma , 9 maggio 2019).Da queste indicazioni pastorali, e dal conseguente programma pastorale del COR perl’anno 2019-2020 - “Se non ritornerete… dalla parte dei bambini. L’oratorio ascolta i piccolidella città” – prende corpo la progettazione dell’itinerario educativo di quest’anno:IL BELLO DELLA MIA CITTÀScoprire le tracce di Dio lì dove abitoUn viaggio pastorale pensato non per una ricerca estetica, o per una kalokagathia finea se stessa, ma per accompagnare i nostri bambini, in un progressivo svelare la grandebellezza di Dio, che abita i luoghi più impensati della nostra città, ben oltre le chiese ei recinti parrocchiali. Un Dio che anche ora cammina al fianco dei nostri ragazzi e chevuole essere per loro un amico accogliente delle loro curiosità, dei loro desideri e delleloro passioni; un fratello in umanità che sa ascoltarli tenendo la loro mano, che non liabbandona davanti agli ostacoli ma che sprona ognuno di loro a dare il meglio di sé, cosìda fare del luogo dove abitano, un incantevole riflesso della bellezza della Gerusalemmeceleste.7introduzionePer realizzare questo, abbiamo posto in evidenza due linee progettuali:➫ un atteggiamento di metodo e di stile per i catechisti: riscoprire la capacità dell’Oratoriodi mettere i bambini al centro della nostra azione educativa, con un’attenzionealle loro domande, ai loro desideri, al loro modo peculiare di rappresentare il volto delpadre, e con l’atteggiamento di stima e rispetto che Canepa continua ancora oggi a raccomandarcied insegnarci. Questo dovrà essere il richiamo continuo nella formazionedei catechisti e nel loro operato.➫ un percorso educativo che abbia come meta quella di aiutare i bambini ed i ragazzidei nostri oratori a scoprire la presenza di Dio nella nostra città, nel nostro quartiere,negli spazi che abitiamo.Gli atteggiamenti proposti sono quelli che segneranno le tappe di questa progressivascoperta: la curiosità di voler esplorare il mondo intorno a noi vivendo ogni giornatacome una nuova avventura; la capacità di mettersi in ascolto, perché possiamo davveroaccogliere la bellezza che gli altri possono donarci; un ascolto che ci richiede conprontezza una risposta per incontrare i fratelli nella nostra quotidianità e nei posti doveviviamo; tutto questo non vuol dire non incontrare limiti o non vedere le difficoltà e lebrutture, ma deve spingerci a saper aprire gli occhi per guardare oltre, con un atteggiamentodi speranza per scoprire, come Gesù, che se sappiamo affidarci al Padre potremosuperare ogni ostacolo (e Gesù, in questo modo, ha vinto la morte!). Il nostro camminosi concluderà con la nostra voglia di testimoniare questa bellissima scoperta a parole econ la nostra vita, perché se Gesù può camminare ancora per le strade della nostra città,sarà attraverso i nostri piedi, sarà grazie alla bellezza che ciascuno di noi saprà costruiregiorno dopo giorno.Allora apriamo il cuore ai ragazzi del nostro territorio, anche a quelli che abitano al difuori del nostro oratorio, prendiamoli per mano e cominciamo con loro questo nuovoviaggio nella vita, di domenica in domenica, di settimana in settimana, di tempo liturgicoin tempo liturgico, sapendo che sarà faticoso ma anche che sarà veramente…bello!Affidiamo a Maria, donna dell’ascolto e dell’azione, il nostro nuovo annodi servizio in Oratorio, e la invochiamo affinché ci aiuti ad incontrare edascoltare veramente la realtà in cui viviamo e perché liberi le nostremani e i nostri piedi dalle abitudini e dalle paure che ci trattengono dalportare l’amore di Dio ai nostri fratelli più piccoli.

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