Cambia la vita: Gesù è risorto!

“Dic nobis Maria, quid vidisti in via (dicci Maria, che hai veduto per via)?” così recita un antico inno pasquale, che invita a credere alle parole di Maria di Magdala, testimone oculare della resurrezione di Cristo! Da lei fino a noi c’è stata una catena senza interruzioni di uomini e donne trasformati dalla potenza liberatrice di Gesù. Ora tocca a noi, è il momento di “rendere ragione della speranza” (1 Pt 3,16) che ci riempie il cuore e la vita! Non dobbiamo innanzitutto trasmettere precetti o doveri da compiere, ma annunciare – soprattutto con la convincente testimonianza di una vita luminosa - che Cristo è vivo e desidera incontrare e rinnovare ogni persona, perché “a quanti l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio” (Gv 1, 12)

Che questo tempo di Pasqua ci trovi con gli occhi aperti per poter riconoscere i tanti segni di resurrezione che il Signore opera.

don Simone Carosi

È bello testimoniare con i nostri oratori di essere ancora qui, ancora con la voglia di ritrovarsi e di vivere esperienze belle di comunità e di Chiesa.

Abbiamo trascorso un anno davvero particolare nei nostri oratori, che ha costituito una sfida a non perdere nessuno, ad inventare nuove modalità di incontro, a far sì che questa relazione, questo legame, fosse sempre e comunque espressione e significato dell’amore che Gesù ha per ciascuno dei nostri ragazzi.

Nel cammino che le nostre coordinate pastorali hanno costruito, arriviamo a questa ultima tappa, che speriamo possa collocarsi in un tempo nel quale guarderemo con ottimismo al futuro, un tempo nel quale speriamo di poter avere l’opportunità di vivere una progressiva riapertura, per riappropriarci degli spazi cittadini e dell’oratorio.

Dopo aver sperimentato diverse opportunità e ambiti di cambiamento, vogliamo ora poter dire che l’incontro autentico con Gesù risorto cambia la nostra intera vita! Cambia noi stessi, il nostro modo di stare con gli altri, le relazioni che costruiamo, le scelte che operiamo. Questo cambiamento di vita è TESTIMONIANZA di un incontro con una persona viva, Gesù, che possiamo riconoscere nella Parola, nella comunità della Chiesa, nei nostri fratelli.

Essere testimoni vuol dire

  • AVER VISSUTO (un’esperienza e averla saputa riconoscere come importante e significativa)
  • RACCONTARE (ciò “che abbiamo visto e udito”, perché non possiamo tacere, non possiamo fare a meno di dire agli altri le cose che ci hanno colpito e cambiato nel profondo)
  • MOSTRARE (saper esprimere con la nostra vita il cambiamento che ha prodotto in noi quell’esperienza)
  • PORTARE FRUTTO (è l’espressione ricorrente nei brani evangelici di questo Tempo, possiamo tradurla con un attualissimo “rendere virale”, perché le cose belle sappiano diffondersi con altrettanta velocità di una pandemia! – o con la stessa velocità di un video “fichissimo” sui social)

La liturgia domenicale di questo tempo di Pasqua, che va dalla Domenica in Albis alla Pentecoste, ci aiuta a riflettere su questa necessità di rendere visibile e contagioso il cambiamento che si produce in chi incontra il Risorto. Nei brani di Vangelo proclamati in queste domeniche si parte infatti dall’incontro di Tommaso nel cenacolo, che “tocca con mano” il corpo risorto di Gesù e crede e accoglie Gesù nella propria vita, riconoscendolo come Signore e Dio (GV 20,19-30 - Domenica in Albis). Segue l’invito fatto agli apostoli ad essere testimoni della resurrezione, a partire da Gerusalemme e poi in tutto il mondo e presso ogni uomo (Lc 24,35-48, nella IIIa domenica, Gv 10,11-18 nella IVa,); infine l’esortazione a portare frutto, ad essere seminatori nel mondo del Vangelo con la parola e con la vita, seguendo il comandamento dell’amore, perché il nostro frutto rimanga (i brani evangelici della Va, VIa e VIIa domenica).

Alla fine di quest’anno è bello testimoniare con i nostri oratori di essere ancora qui, ancora con la voglia di ritrovarsi e di vivere esperienze belle di comunità e di Chiesa. E’ bello poter raccontare la storia dei nostri oratori, farli uscire per invadere il quartiere e la strada. Le attività all’aperto sono quelle più sicure e con l’arrivo della bella stagione sarà forse possibile per gli oratori riscoprire il proprio quartiere e gli spazi di socialità. Questo sarà l’oggetto della proposta del “Focus on…” di questa tappa.

Infine, sarà pubblicata una scheda per la proposta dell’attività mariana. Maria, che ogni anno chiude le porte del cammino annuale dell’oratorio per spalancare quelle all’attività estiva, ci racconta in questo mese di maggio la sua vita con Gesù. Lei, che per prima ha “toccato, visto, incontrato”, è la prima testimone della Salvezza che ha invaso il mondo. Possa essere anche testimone e madrina di guarigione fisica e spirituale di questo nostro tempo.

Centro Oratori Romani
Piazza San Giovanni in Laterano 6/A
00184 - Roma

06 69886406
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Oratorio ONLUS
Piazzale delle Belle Arti 2
00196 - Roma

C.F. 97534570581

Iscriviti alla Newsletter:

Copyright 2021 Centro Oratori Romani.

Powerade by Nova Opera