C.O.R. -Il Metodo - I quattro binari

I "quattro binari", costituiscono la caratteristica principale del metodo C.O.R. fin dalle sue origini. Arnaldo Canepa, già negli anni cinquanta, precorrendo profeticamente lo sviluppo della catechesi in Italia (R. d. C.) li aveva teorizzati perché garantissero il carattere specifico dell'oratorio, nel cammino di formazione umana e cristiana per le nuove generazioni.


L’Attività festiva
Centro vitale della proposta educativa oratoriana è la celebrazione del Giorno del Signore. Nell’Oratorio i ragazzi sono educati a vivere la Domenica come la grande festa settimana­le attraverso: la Celebrazione Eucaristica, incontro festoso con il Risorto; la riflessione nei piccoli gruppi per approfondire il messaggio delle letture; le attività ludiche per sperimentare la gioia dello stare insieme libero e gratuito, premessa di un’esistenza eucaristicamente vissuta.


L'Attività Quotidiana
L'Oratorio promuove, nell'arco della settimana, occasioni di incontro con i ragazzi per approfondire il rapporto educativo con i più assidui, per accogliere quanti non prendono parte all’esperienza celebrativa domenicale, per realizzare attività educative diversificate (formative, ludico-sportive, espressive, caritative, culturali) che consentano ai ragazzi di manifestare le loro risorse migliori.


L'Attività Mensile
L'Oratorio realizza delle attività periodiche dette "attività mensili" per valorizzare l'esperienza (il grande gioco, l’uscita, la fe­sta etc.) come mediazione pedagogica efficace per coinvolgere integralmente i ragazzi attorno ai valori sottesi all'esperienza di fede.

Le attività mensili, inoltre, sono strettamente legate ai tempi dell'Anno Liturgico e costituiscono, quindi, una preziosa cor­nice pedagogica per ordinare sequenzialmente l'attività festiva e quotidiana all'interno dell’itinerario formativo proposto dal tempo liturgico a cui si riferisce l'attività mensile


L’Attività ricreativa
L’Oratorio qualifica la sua presenza all’interno della Parrocchia attraverso l'impegno di tradurre l’Annuncio pasquale in un'attività formativa che sappia comunicare la gioia della Resurrezione a tutti i ragazzi del quartiere. L’Oratorio indica nell'attività ludica l'esperienza privilegiata per inserire e rendere partecipi fanciulli, ragazzi e giovani della vita nuova generata dalla Pasqua di Cristo. Chiunque operi in campo educativo, infatti, sa che il gioco è per i ragazzi il linguaggio comune per esprimere la loro adesione alla vita come progetto, il modo di confrontarsi con la realtà, la possibilità di gioire con gli altri, l'occasione per stabilire una comunicazione interpersonale più intima e vera, la situazione capace di ricreare le condizioni esistenziali per una crescita armonica ed integrale dei ragazzi come uomini e come cristiani.



Sebbene non abbiano tutti e quattro la stessa importanza, sono però tutti e quattro necessari. E chi vuole ricavare dal metodo COR i frutti di cui esso è capace, deve seguirli tutti e quattro.
All'interno di ognuno questi quattro "Pilastri" troviamo quattro momenti fondamentali per la vita del gruppo e quindi dell'Oratorio stesso: la preghiera, la catechesi, l' Attività pratica e il gioco